Ciao ragazzi!
Sperando che possiate apprezzare la nostra musica (www.myspace.com/multiversoband) vi invitiamo a partecipare numerosi alla nostra esibizione LIVE dell' 11/08 assieme a LA DISFUNZIONE.
Salve, sono Alessio, noto solitamente nell'internet community come RedPuma. Sono il chitarrista (e uno dei due principali compositori) della band Anno Mundi, progetto partito dall'ottobre dell'anno scorso inserita in un discorso musicale imperniato e fortemente radicato nell'hard'n'heavy rock dei '70s, oscuro e lisergico. Sabbath, Zeppelin e Pentagram le nostre principali coordinate musicali, anche se non disdegnamo influenze sul folk e sul dark progressive à la Black Widow. Quest'anno siamo stati abbastanza impegnati in sede live, intanto le composizioni continuano a solidificarsi in salaprove. Si spera presto di registrare qualcosa e farci conoscere quanto più possibile.
Il percorso artistico del mio gruppo, i Muzak, è cominciato due anni fa con l'idea di mescolare passioni e background musicali eterogenei in un'unica esperienza. La musica che ci piace fare non ha delle coordinate prestabilite, anche se si potrebbe ricondurre alla scena del rock alternativo: non amiamo le cover e i nostri pezzi sono tutti inediti composti dai membri della band, a volte "a tavolino", altre volte in jam session in sala prove. Le variazioni ritmiche strutturate sulle linee di basso, chitarra e voce che si intrecciano fra loro sono il nostro tratto distintivo.
I Maleizappa nascono in data imprecisata e da confermare in qualche malfamato e sudicio posto della mente. Si narra nell’ambiente “elitario” della musica d’autore, che i simpatici cinque non sono altro che la peggiore trasposizione fisica di un pensiero impuro (qualsiasi cosa questo voglia dire).
Si affermano immediatamente e conquistano nel giro di pochi anni l’affetto di "milioni" di giovani, afflitti dalla deludente scena musicale di “terra di lavoro”. Le prime esibizioni creano scandalo e ripudio tra i musicisti campani, non abituati evidentemente ad accettare che cinque sconosciuti incapaci di intendere e volere, siano diventati nel giro di pochi mesi un fenomeno generazionale: insomma delle rockstarze.
Cominciano ad esportare le proprie sonorità oltre i confini della campania felix, facendosi portavoce dei disagi, della rabbia e dell’allegria del popolo della “generazione x”. C’è chi li ama a tal punto da definirli: “la migliore cosa che questa terra poteva defecare” (ce n'è di gente strana in giro!).
La musica dei Maleizappa è un miscuglio non ben definito di suoni, generi, citazioni, anagrammi e puzzle penta grammatici. Assistere ad una loro serata è come guardare una puntata di blob all’anfetamina. Vengono più volte censurati, epurati, tagliati e s-microfonati. Ciò nonostante i giovani li adorano: manco fossero delle pornostar. Ironici, cattivi e dissacranti. O se preferite, semplicemente: Maleizappa.