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La Carovana Di Wazoo nasce a Roma nel Novembre del 2007. Federì Doria (voce e chitarra) e Peppe Marino (basso e cori) si conoscono da lungo tempo, originari di siciliana (AG), suonavano separatamente in gruppi del paese, ancora molto lontani da quello che sarà il progetto comune. Peppe era il chitarrista di una band alternative rock (MediaFedeltà) e bassista di una band noise (Astrebleme), mentre Federì cantava e suonava la chitarra in un gruppo rock psichedelico con influenze grunge e stoner(Naprossene). Trasferitisi entrambi a Roma, l’idea della Carovana nasce dalla voglia di Peppe di arrangiare con una band alcuni pezzi scritti da Federì in un periodo di meditazione e di ricerca, ma anche di pippe mentali. Peppe in un concerto della sua coverband dei Led zeppelin conosce Raffaele Sena (batterista di origini ischitane con all’attivo diverse collaborazioni in gruppi di musica originale e cover band fin dal 2003) e tra una parola e l’altra si parla di questa idea. Insomma nel giro di una settimana Raffaele viene convinto a fare una prova e da quel momento nasce La Carovana Di Wazoo. In seguito nel progetto viene coivolta Grazia Lucchese (tastiera e cori, nonché fidanzata di Raffaele, proveniente da molteplici esperienze in senso canoro soprtattutto in ambito rock fin dal 2000) che darà il suo apporto inspessendo il suono della band con innesti di tastiera e offrendoci le sue doti vocali. Ad oggi la Carovana ha all’attivo una demo ascoltabile e scaricabile su www.myspace.com/lacarovanadiwazoo , registrata e missata tra luglio e settembre 2008, interamente autoprodotta grazie alle conoscenze tecniche di Raffale, che si è occupato delle riprese audio e del missaggio. I brani della demo sono scritti da Federì e arrangiati comunemente. La carovana di Wazoo non si pone limiti di genere e suona un po’ come gli pare, parte dal cantautorato stramboide e sbilenco di Federì per infilarci quello che più gradisce, facendosi influenzare da tutto quello che ritiene possa permeare intellettualmente, in una minestra di paradossi, musica ovviamente, letteratura, idiozia e ricordi offuscati. |



